Ipertensione, colesterolo alto e diabete possono restare silenziosi per anni: quando arrivano i sintomi, spesso il danno è già iniziato.
La prevenzione serve a questo: trovare un valore fuori posto quando basta ancora poco per correggerlo.
Perché prevenire conviene più che curare
Un controllo fatto da sani costa meno tempo, meno denaro e meno preoccupazioni di una cura iniziata tardi. Un valore alterato scoperto presto si corregge spesso con l'alimentazione, il movimento o una terapia leggera.
La prevenzione ha due facce, e servono entrambe:
- Gli stili di vita: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, niente fumo, alcol con moderazione, sonno sufficiente.
- I controlli periodici: esami semplici che fotografano lo stato di salute e segnalano per tempo ciò che non si sente.
Il punto di partenza, per un adulto che non fa esami da tempo, è un check-up di base.
Il check-up di base: una fotografia completa in un solo appuntamento
Un check-up di base riunisce in genere quattro momenti: visita medica generale, elettrocardiogramma, spirometria e analisi del sangue e delle urine. Insieme valutano cuore, polmoni, metabolismo, fegato e reni.
| Esame | Cosa valuta | Cosa può far emergere |
|---|---|---|
| Visita medica generale | Storia personale e familiare, stili di vita, esame obiettivo | Fattori di rischio e sintomi sottovalutati |
| Pressione arteriosa | La forza con cui il sangue preme sulle arterie | Ipertensione, quasi sempre senza sintomi |
| Saturazione di ossigeno | Quanto ossigeno trasporta il sangue | Difficoltà respiratorie non evidenti |
| Elettrocardiogramma | L'attività elettrica del cuore a riposo | Aritmie e alterazioni del ritmo o della conduzione |
| Spirometria | Quanta aria entra ed esce dai polmoni, e con quale velocità | Asma, bronchite cronica, danni da fumo |
| Emocromo | Globuli rossi, globuli bianchi e piastrine | Anemie, infezioni, alterazioni del sangue |
| Sideremia | Il ferro in circolo | Carenza o eccesso di ferro |
| Glicemia | Lo zucchero nel sangue a digiuno | Prediabete e diabete |
| Metabolismo lipidico | Colesterolo e trigliceridi | Rischio cardiovascolare aumentato |
| Funzionalità epatica | Il lavoro del fegato | Fegato grasso o sofferenza epatica |
| Funzionalità renale | La capacità dei reni di filtrare il sangue | Insufficienza renale nelle fasi iniziali |
| Esame delle urine | Composizione delle urine | Infezioni, perdita di proteine o zuccheri |
| Indice di flogosi | La presenza di un'infiammazione | Processi infiammatori da approfondire |
Nessuno di questi esami, da solo, fa una diagnosi. È il medico, durante la visita, a leggere i risultati insieme e a dire se va tutto bene o se serve un approfondimento.
I controlli di routine, età per età
I controlli utili cambiano con l'età: a 30 anni bastano pochi esami di riferimento. Questa è una traccia generale, che il medico adatta alla storia di ciascuno.
Dai 20 ai 39 anni
- Misura la pressione almeno una volta ogni tre anni.
- Fai almeno una volta gli esami del sangue di base (emocromo, glicemia, colesterolo): saranno il tuo valore di riferimento negli anni.
- Se in famiglia ci sono casi di infarto, diabete o tumori in età giovane, parlane con il medico: i controlli vanno anticipati.
Dai 40 ai 49 anni
- Misura la pressione ogni anno.
- Controlla glicemia, colesterolo e trigliceridi: con questi valori il medico stima il tuo rischio cardiovascolare.
- Fai un elettrocardiogramma e, se indicato, una prima visita cardiologica di prevenzione.
- Se fumi o hai fumato a lungo, aggiungi una spirometria.
Dai 50 ai 69 anni
- Prosegui i controlli di pressione, sangue e cuore con la cadenza indicata dal medico.
- Se sei uomo, valuta con il medico l'opportunità di un controllo della prostata.
- Se sei donna, dopo la menopausa valuta con il medico la salute delle ossa.
Dopo i 70 anni
- Mantieni controlli regolari di pressione, funzionalità renale ed emocromo.
- Rivedi periodicamente con il medico i farmaci che assumi.
- Non trascurare udito, equilibrio e vaccinazioni raccomandate per l'età.
Ogni quanto ripetere i controlli
Non esiste una cadenza valida per tutti: dipende dall'età, dai risultati precedenti e dai fattori di rischio personali.
- Pressione arteriosa: almeno ogni tre anni sotto i 40 anni, almeno una volta l'anno dai 40 in su, secondo le linee guida europee di cardiologia del 2024.
- Esami del sangue: la cadenza la stabilisce il medico. Valori nella norma permettono intervalli più lunghi, valori al limite richiedono controlli più ravvicinati.
Chi dovrebbe anticipare i controlli
- Chi ha familiari stretti con infarto, ictus, diabete o tumori in età giovane.
- Chi fuma o ha fumato a lungo.
- Chi è in sovrappeso o fa poco movimento.
- Chi ha già avuto pressione, glicemia o colesterolo al limite.
- Le donne che in gravidanza hanno avuto diabete o pressione alta.
I segnali da non rimandare
La prevenzione riguarda chi sta bene. Dolore al petto, fiato corto, palpitazioni, perdita di peso non voluta, sangue nelle feci o nelle urine, stanchezza che non passa: in questi casi rivolgiti subito al medico, senza aspettare il prossimo controllo. In caso di emergenza chiama il 112.
Come prepararsi al check-up
Bastano poche attenzioni per avere risultati attendibili. Chiedi conferma delle indicazioni al momento della prenotazione.
- Presentati a digiuno da almeno 8 ore: puoi bere acqua.
- Porta gli esami precedenti e l'elenco dei farmaci che assumi. Non sospendere le terapie senza indicazione del medico.
- Nelle ore prima evita fumo, caffè e sforzi intensi: possono alterare pressione, elettrocardiogramma e spirometria.
- Indossa abiti comodi, facili da aprire sul torace per l'elettrocardiogramma.
Dopo il check-up: cosa succede
Il medico ti spiega i risultati e ti indica il passo successivo. Gli esiti possibili sono tre:
- Tutto nella norma: fissi la data del prossimo controllo.
- Qualche valore al limite: ricevi indicazioni su alimentazione e movimento e ripeti l'esame a distanza ravvicinata.
- Un dato da approfondire: il medico ti indirizza allo specialista.
Al Poliambulatorio Delta l'approfondimento avviene nella stessa sede. Cardiologia, endocrinologia e diabetologia, nutrizionistica ed ematologia lavorano in sinergia: i risultati dei controlli arrivano allo specialista senza ripartire da zero.
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